ciscoteque

un blog in libera associazione di idee, suoni e visioni.

Categoria:Classifiche

Ogni anno, nel mese di dicembre, arriva un momento in cui si manifesta la sindrome da classifica. Riviste, siti specializzati e blog compilano lunghe e ponderate classifiche con le migliori uscite musicali dell’anno. Anche io, ovviamente, prendo parte a questo magico rituale, allora ecco per voi le mie classifiche di fine anno.

  • 50 canzoni del 2016

    50 canzoni del 2016

    50 canzoni che hanno segnato il mio anno – e per tutte le altre c’è sempre la playlist su spotify. A riguardarlo da qui c’è tutto: ci sono gli addii del mondo della musica, ci sono le canzoni per lavare i piatti, passeggiare e le tempeste dei sentimenti. Ci sono gli orrori quotidiani, ma c’è un acceso attivismo che investe anche la musica, spesso sublimata per la pista da ballo, luogo dove vorremmo sentirci al sicuro, alzare gli occhi al cielo e incontrare un fremito di serenità. Questo è il mio 2016, in libera associazione di idee, suoni e visioni.

    Intermission50. Emma Pollock – Intermission

    Emma Pollock non chiede il nostro permesso per pubblicare una delle sontuose movenze da sipario dell’anno, “Intermission”, a metà scaletta, avanza con timidezza ed eleganza in una pausa, in ritorno sulla strada di casa e le memorie di famiglia.

    Planet Sizes49. Steve Mason – Planet Sizes

    Scritta con Iain Archer su un campanile londinese, un po’ come le figure della copertina di Olivia Bullock in cerca di un abbraccio e un legame con l’universo:squisitezza popdi un canzoniere forse ancora segreto, nascosto e a suo modo prezioso.

    I Am Chemistry48. Yeasayer – I Am Chemistry

    Ogni anno mi piace ritrovare un po’ di chimica nella musica, quest’anno la cantano in scioltezza con un’irresistibilecanzone popgliYeasayer: tra piante velenose, gas, insetticidi e un finale corale. Trovatemi qualcuno là fuori che canti C4H10FO2P!

    Redbone47. Childish Gambino – Redbone

    Nuova maturità artistica perDonald Glover, sancita anche daAtlanta– realizzata con il fido registaHiro Murai– serie tv che offre un evidente collegamento con il suo disco migliore, dove sperimenta nuove direzioni soul e funky 70s, doveRedbonebrilla.

    Honeycomb46. Kadhja Bonet – Honeycomb

    Si apre il sipario orchestrale e un raggio di luce ambrata illumina le vostre labbra, la grazia soul senza tempo diKadhja Bonet, come dolci api d’amore che svolazzano nel vostro cuore, ma non temete: non arrivano da un episodio diBlack Mirror!

    Del tempo che passa la felicità45. Motta – Del tempo che passa la felicità

    Prodotto da Riccardo Sinigallia, quella diMottaè una rinascita solista molto apprezzata quest’anno, protagonista delleTarghe Tenco (al fianco diNiccolò Fabi, da recuperare “Vince chi molla“) per uno deipezzipiù potenti usciti quest’anno in Italia.

    Into You44. Ariana Grande – Into You

    Ma c’èMax Martinquest’anno? Yep, insieme ad un team che ha cesellato tutti i più grandi successi diAriana Grande, “Into You” è semplicemente irresistibile, meno chiacchiere e andiamo al sodo – ‘cause I’m so into you, into you, into you.

    Lite Spots43. KAYTRANADA – Lite Spots

    Quando ascoltoKAYTRANADAme sinto muito contente, singolo pazzesco con un campionamento massiccio di “Pontos de Luz” diGal Costa, accompagnato da unvideoclipirresistibile con il producer canadese in compagnia di un robot.

    Feel Like Me42. Cassius – Feel Like Me feat. Cat Power

    Il 2016 ha un cuore gospel, anche per iCassius, che reclutano unaCat Powerda cantare al tramonto, con una timida tempesta di sentimenti in agguato, dalla quale non saper se cercare riparo o farsi travolgere –a storm, this storm feels like me.

    L'ultima festa41. Cosmo – L’ultima festa

    Ha trovato la formula giusta per un disco che ha fatto discreto successo su una larga fetta d’italiani, merito anche di un singolo come “L’ultima festa”: vera e propria hit pop da pista da ballo dedicata a tutti i loser che ballano fino alla fine, comunque vada.

    Trick40. Jamie T – Police Tapes

    Al cospetto diJamie Tquest’anno ci sono tantihookda cantare per strada, ho scelto “Police Tapes” perché ha un tiro pazzesco e adoro il sample di Black Man Angry At KFC –stare at my ass like I was a National Geographic motherfucker.

    Col cuore in gola39. M¥SS KETA – Col cuore in gola

    Nella splendidatitle trackdel primo disco ufficiale di M¥SS KETAsembra festeggiarsi il ritorno da un viaggio in Centro America con una serata anni ’90 a Milano. O forse siamo sempre stati a Milano, con un beat amaro che si scioglie in gola.

    Your Best American Girl38. Mitski – Your Best American Girl

    Mitski non è la Luna, non è una stella, ma nella notte nera ci può cantare di un amore impossibile, di quelli che da sempre abitano le tragedie, ma su un respiro più ampio la sua invocazione ad essere Best American Girlè soprattutto la difficoltà d’integrazione.

    If I Ever Was a Child37. Wilco – If I Ever Was I Child

    Purameravigliada incastonare in un canzoniere ideale di Jeff Tweedy, i Wilco recuperano la semplicità disarmante del passato, la pura gioia della melanconia di quando siamo soli e pensiamo al passato, ma siamo mai stati bambini? E com’eravamo?

    Wily Wily36. Ghali – Wily Wily

    Con una “Ninna Nanna” che ha rotto le classifiche, continuo a preferire “Wily Wily” anch’essa prodotta conCharlie Charles: nell’affastellato scenario della trap all’italiana, uno comeGhalisembra aver qualcosa da dire, ti aspettiamo al debutto. Per ora Sto.

    Sul serio35. Rkomi – Sul serio

    Tra gli EP italiani più belli dell’anno, nuove leve travalicano le metriche hip hop in un urgenza del racconto con produzione bestiale, come in “Sul serio” prodotta dal mastroChris Nolan–ho il cuore che batte a tremila la testa che viaggia da quando ero baby.

    By Design34. Kid Cudi – By Design feat. André 3000

    Senza dubbio una dellecanzonipiù belle dall’ultimo diKid Cudi, raggiunto da André 3000 in una piccola tregua dai demoni che lo affliggono, o meglio abbracciare il karma e sintonizzarsi sulle giuste frequenze per sopravvivere.Tap in to the frequency, love.

    Opposite House33. Cass McCombs – Opposite House feat. Angel Olsen

    Un giorno di pioggiaCass McCombseAngel Olsens’incontrano in un’ode alle misteriose e magnetiche attrazioni degli opposti, un testo molto bello sorretto da un graziosa canzone, tra le migliori in ambitosongwritingamericano dell’anno.

    Intern32. Angel Olsen – Intern

    I primi sorprendenti singoli tratti daMY WOMANsono stati traditi da un disco di maniera, senza una continuità in scrittura. “Intern” resta una bellissima pecora nera che, tra cascate di synth e nostalgia, ci prepara alla prossima stagione di Twin Peaks.

    8 (circle)31. Bon Iver – 8 (circle)

    Un8 in due cerchie in un piano ribaltato l’infinita spirale criptica di Bon Iver, come un Astuary King in bilico tra una visione antica e fluida della lingua, alla prese con una micro destrutturazione della sua formula musicale, che però è sempre là.

    All Night30. Chance the Rapper – All Night

    Il producerKAYTRANADAalle manopoline della notte chicaghese di bagordi house diChance the Rapperin compagnia diKnox Fortune. Non mi chiedete nulla ma godetevi la notte insieme a me, dice.Canzone definitivaper il party hard 2016, con coscienza.

    Closing Shot29. Lindstrøm – Closing Shot

    Nu disco quattro stagioni, da sculettare verso casa, scopare, fare la spesa al mercato, la corsa, il workout, guardare la Luna, i balli di gruppo in spiaggia, figa l’aperitivo e poi il club: sono otto minuti che stanno bene su tutto, quando Lindstrøm c’è, c’è.

    Blush28. Leon Vynehall – Blush

    Come il volo dei Paradiseidi – gli uccelli del Paradiso che ci accolgono nell’incantevole copertina realizzata da Lastminutepanic –otto minutiDesigned to Dance, house da capogiro. Piccola parentesi, in materia mi è piaciuta anche “XL” di Steven Julien.

    Pozzanghera27. Sylvia – Pozzanghera

    Una vocalità profondamente radicata nella tradizione che abbraccia arrangiamenti tra la camera di un violoncello e quella di una scrivania di sintetizzatori, il miosingoloitalianopreferito dell’anno che ben condensa gli umori del disco, sinceri urbani italiani.

    Wool in the Wash26. Crying – Wool in the Wash

    Prima di metterla in lavatrice “Wool in the Wash” è squisitezza dream pop con ritmica heavy, ma alla prima centrifuga i Crying sprigionano tutto il loro amore per il progressive rock, a partire da quella copertina! N.B. Lelavatricinel 2016 sonoMatmos.

    Skeleton Tree25. Nick Cave and the Bad Seeds – I Need You

    Una morsa eterna, quella della perdita del proprio figlio, è un canzone che lentamente s’insinua sotto pelle per non andarsene più – nothing really matters when the one you love is gone. Ilvideocliptratto dall’imperdibile “One More Time With Feeling”.

    You Want It Darker24. Leonard Cohen – You Want It Darker

    Insieme a David Bowie autore di un ultimo disco in apparente piena coscienza, quelHineni, hineni / I’m ready, my Lorddi questo primosingolo doveva un po’ insospettirci; sì, noi lo volevamo più oscuro Leonard, ma non così tanto. It’s au revoir.

    Four Ethers23. serpentwithfeet – Four Ethers

    Una marcia al supplizio sulle note della “Sinfonia fantastica” del compositoreBerlioz, che grazie alvideoclipdeiCRUDO(Timothy Saccenti & Alvin Cruz), amplifica la sua natura di magnificenza estetizzante, (omo)erotica e intensamente drammatica.

    22. Lorenzo Senni – Rave Voyeur

    La traccia manifesto di Lorenzo Senni, vero e proprioRave Voyeurche sprigiona tutta la sua personale visionepointillistic trancecompletamente slegata dal beat, così che possa sempre evolversi in un’euforica e meditativa fuga di pattern.

    Lovesick21. Mura Masa – Love$ick feat. A$AP Rocky

    Come rivitalizzare “Lovesick Fuck” in una nuova versione irresistibile conA$AP Rocky, complice unvideoclipcarinissimo, in 8 mm, diretto da Yoni Lappin. Accreditiamo anche al producer UK uno dei set più divertenti dell’anno ed è fatta. I’m a lovesick fuck.

    AS Crust20. Amnesia Scanner – As Crust

    Una trap accelerazionista ad appannaggio di un’utopica comunità da club da intrattenere e sconvolgere, a partire dalvideoclip, campionario frammentato e disturbato, tra l’alta definizione ed errori di scansione della nostra quotidianità digitale.

    Human Performance19. Parquet Courts – Human Performance

    Postumi di una serata e di una vita, un dolly che evoca brutti ricordi, ah l’amore cazzo, su un posacenere colmo, bottiglie vuote senza musica nell’aria se non la sottile decadenza deiParquet Courtsin ricordo di una Boston dei Modern Lovers.

    We The People...18. A Tribe Called Quest – We The People….

    Lo storico gruppo hip hop ci saluta con un ultimo e importante disco, qui le liriche sono macchiate d’attualità – tra intolleranza religiosa, razzismo, omofobia e uguaglianza di genere – mentre ilvideoclipè un omaggio a Phife Dwag scomparso a marzo.

    Black Beatles17. Rae Sremmurd – Black Beatles feat. Gucci Mane

    Prodotto dal fido Mike WiLL Made It, vera e propriabangerche ha guadagnato meritatamente la n. 1 grazie alla virale Mannequin Challenge. Tra glihook dell’anno insieme a “Lockjaw” di Montana e il groove irresistibile di Rashad in “Free Lunch“.

    Hell For It16. Danny Brown – Hell For It

    Se si parla di hip hop quest’anno ruba la scena quella mina vagante diDanny Brown, in feat. dagliAvalanchesall’ultimo RTJ. Nella sua “Hell For It” si prende una pausa dalla follia incontenibile per trovare finalmente pace nel suo “Another Green World”.

    Subways15. The Avalanches – Subways

    A proposito diAvalanches, ma tu immagina cosa sarebbe la metropolitana con “Subways” in cuffia, le giornate urban si colorano di strobo e lucine disco sognanti. Com’erano quelle caramelle là, ecco, tu resistere non puoi!

    Cranes in the Sky14. Solange – Cranes in the Sky

    Scritta insieme a Raphael Saadiq, uncielo emozionale costellato di gru, segno del cambiamento in corso, rinnovamento urbano e sociale, come un processo di guarigione personale e di emancipazione, ma la presenza di questenuvole di metalloè incessante.

    Drone Bomb Me13. ANOHNI – Drone Bomb Me

    Accompagnato da un ottimovideoclipcon Naomi Campbell diretto da NABIL, è il singolo più bello e forte di HOPELESSNESS: le devastazioni quotidiane cantante nell’universo dance militante di ANOHNI in compagnia di HudMo e OPN.

    LA12. Dawn Richard – LA feat. Trombone Shorty

    LA come Los Angeles e Lousiana: epicentri delle influenze di Dawn Richard che in questopezzoconvergono a meraviglia, tra wonky, fugaci assoli e un finale jazzy brass di Trombone Shorty. We just wanna know, if we really matter.

    It Means I Love You11. Jessy Lanza – It Means I Love You

    Il singoloche fa più muovere il culo dell’anno, dallashangaan electro diFoster Manganyialle dive R&B in fotta con lafootworksenza battere ciglio. In produzione c’è anche Jeremy Greenspan degliJunior Boys. Future Pop su Hyperdub, bitches.

    One Dance10. Drake – One Dance

    Le sonorità dancehall quest’anno oscillano tra i meticci oscuri diGaika, squadgiamaicanesu DDS e il mainstream, come nelsingoloirresistibile diDrake, così come in “Work” conRihanna– dove prima c’era ancheJamie xx. Baby, I like your style.

    Daydreaming9. Radiohead – Daydreaming

    Il mezzo del cammin della vita di Thom Yorke diviso tra l’ex moglie e i Radiohead, un sogno ad occhi aperti che si frantuma, non si può tornare indietro ma si può solo incidere una splendida canzone e incorniciarla in unvideoclipdiPaul Thomas Anderson.

    Black Man in a White World8. Michael Kiwanuka – Black Man in a White World

    “Black Man in a White World” è un Michael Kiwanuka sulle orme di Curtis Mayfield, l’effetto vintage si perdona perché c’è una scrittura impeccabile ed è accompagnato da un bellissimovideoclipdiretto da Hiro Murai, che rende il tutto edificante.

    Radio Silence7. James Blake – Radio Silence

    Tentativo pressoché riuscito di ritornare sui fasti del capolavoro “Retrograde”, una struttura circolare ad espansione, tra piano e gelidi synth di controllo, come un radar del cuore a scandagliare i sentimenti e in cerca risposte, ma dall’altra parte c’èsilenzio.

    Vincent6. Car Seat Headrest – Vincent

    Sapevate che alla vocedisturbo depressivo su Wiki c’è un ritratto di Van Gogh? Ce lo dice Will Toledo, in unarock songdal riff irresistibile e dalle trascinanti tinte funky, da ballare con un bicchiere pieno in mano –I had a bright tomorrow (I spent it all today).

    I Can't Give Everything Away5. David Bowie – I Can’t Give Everything Away

    Sarà anche per colpa della congiuntivite, ma ogni volta che riascolto la doppietta “Dollar Days /I Can’t Give Everything Away” mi scende la lacrimuccia. Uscita di scena in grande stile, rievocazione del periodo Berlino in un canto del cigno sublime.

    Frank Ocean - Ivy4. Frank Ocean – Ivy

    I though that I was dreaming when you said you love me. I primi amori non si scordano mai, fanno parte della nostra crescita, qui solo chitarre rampicanti accompagnano le parole di Frank Ocean fino alla dissoluzione definitiva del sogno – e delpezzo.

    3. Anderson .Paak–Am I Wrongfeat.ScHoolboy Q

    Anderson .Paakodia dare una brutta impressione, certo che con il suo disco “Malibu” ha fatto tutt’altro, qui spinge su fronti disco, assoldandoScHoolboy Qe il producerPomo, per unsingolodal groove irresistibile.Music ain’t music without soul.

    I Have Been To The Mountain2. Kevin Morby – I Have Been to the Mountain

    Ispirata e dedicata a Eric Garner – afro americano ucciso dai poliziotti di NY – e con il suo titolo che rimanda aMLK, è unacanzonedi protesta affidata ad un riff irresistibile, complice quel basso, l’ingresso dei fiati e un ampio respiro gospel sullo sfondo.

    Ultralight Beam1. Kanye West –Ultralight Beam